RASSEGNA STAMPA - Giugno 2007
In questa pagina verranno riproposti gli articoli, pubblicati dai quotidiani locali,
che ci perverranno, riguardanti Scilla.
Si accettano suggerimenti da parte dei Gent.mi lettori
a cura di arbitrio editori:
arbitrioeditori@arbitrio.it
pinodamico@arbitrio.it
Rocco Bellantone
Esodo estivo 2007
Legambiente denuncia Regione e Comuni calabresi per correità in incendi colposi e dolosi
Favazzina, frazione di Scilla, verte in uno stato di totale abbandono.
I Comunisti italiani sollecitano il Governo nazionale sui disagi dei cantieri A3

Installato un ripetitore di telefonia mobile nei pressi dell’ex stazione ferroviaria di Scilla
Duemila piante di canapa indiana
“Il Castello di Scilla, mille albe e una notte”

E’ questa l’ottica con cui si è decisa la futura chiusura dello Scillesi d’America
"Dialisi vacanze 2007”

Lo stato delle coste scillesi.
Pubblicato “Scilla”, il nuovo libro dello storico e scrittore Oreste Kessel Pace.
Esito positivo del gemellaggio tra gli istituti comprensivi di Scilla e Platì.
Principio di incendio presso il portone principale del palazzo comunale di Scilla
Inaugurazione della mostra personale di fotografia dello scillese Pasquale Arbitrio
I DS di Scilla verso il Partito Democratico. Parla il sindaco
Attentato incendiario contro la casa comunale scillese.
Il castello di Scilla – mille albe e una notte - Locandina
Piano Sanitario Regionale: ecco come cambierà lo Scillesi d’America.
A questo punto tutto sembra oramai deciso
Lo Scillesi d’America diventerà un centro d’eccellenza sanitaria.
Il circolo della Margherita di Scilla lavora per l’imminente ingresso nel partito democratico.
La Scilla Volley femminile approda al campionato di serie D.
Elettrodotto “Sorgente-Rizziconi”, situazione in fase di stallo.
Esodo estivo 2007: Sistema informativo sulla viabilità per coordinare il flusso di traffico previsto
Il laboratorio “Giuseppe Pirrotta” si muove nella direzione del Partito Democratico.
Scilla Volley approda nel campionato di serie D
Verso la costituzione del Partito Democratico
Il ciclista scillese Rocco Migliorino conquista il titolo di campione italiano delle regioni
Combattenti: riconoscimento anche a due scillesi
A fine 2006 – come si legge dal sito www.horcynusorca.it – il parco aprirà una nuova sede a Scilla
Nuova pubblicazione del Gruppo consiliare "Uniti per Rinnovare"
Roma, sabato 30
Esodo estivo 2007
L’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali dell’Anas ha inviato a tutte le Concessionarie, in previsione dell'intenso traffico che interesserà la rete viaria, le raccomandazioni per i prossimi weekend e per tutto l’esodo estivo. In particolare, il Gestore raccomanda ai Concessionari di programmare le proprie attività in modo tale che i cantieri per i lavori di manutenzione vengano rimossi in tutti i periodi che si prevedono di maggiore criticità e comunque nei fine settimana, dalle ore 12 del venerdì alle ore 12 del lunedì successivo. Nei casi in cui la rimozione dei cantieri non sia tecnicamente possibile, si auspica di non ridurre il numero delle corsie di transito adottando tutti gli accorgimenti necessari per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, dandone ampia e tempestiva informazione all’utenza. L’Anas ha evidenziato l’importanza che all’utenza sia fornita una informazione capillare, sia mediante la segnaletica a messaggio variabile, sia via radio, al fine di agevolare il flusso veicolare in massima sicurezza. Andrà, inoltre, assicurata una assistenza costante e qualificata agli utenti, specie se in difficoltà. A tal fine si sottolinea l’opportunità di potenziare il servizio degli ausiliari del traffico, anche per esercitare un monitoraggio delle tratte autostradali e garantire la massima tempestività di intervento.
Si raccomanda, infine, alle Concessionarie l’apertura del massimo numero di porte di esazione, ai caselli autostradali e di sollecitare opportunamente le società petrolifere che gestiscono le aree di servizio sulla rete di propria competenza, affinché dedichino il massimo impegno per assicurare i rifornimenti e, comunque, per evitare che si verifichino servizi inadeguati, anche in relazione al gran numero di clienti che dovranno accogliere. "L’Anas nel corso di tutto il periodo estivo – ha affermato il direttore dell’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali dell’Anas, Mauro Coletta - svolgerà una serie di sopralluoghi che interesseranno la rete stradale e autostradale in concessione e che saranno finalizzati alla verifica dell’ottemperanza da parte delle Concessionarie di quanto disposto in materia di servizio all’utenza". pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, venerdì 29
Legambiente denuncia Regione e Comuni calabresi per correità in incendi colposi e dolosi
L’ultima settimana caratterizzata dal clima torrido ha determinato il divampare di numerosissimi incendi boschivi. Le alture di Scilla sono state interessate da questo tipo di roghi. Il problema, che si ripete ogni anno, ha indotto Legambiente a denunciare pubblicamente la Regione e i Comuni calabresi per correità in incendi colposi e dolosi. "Ci risiamo! La Calabria risulta la regione più colpita dalle fiamme, con 59 roghi solo nelle ultime 24 ore, le squadre antincendio previste dal Piano Anti incendi boschivi della Regione non sono in servizio e la gran parte dei Comuni calabresi non ha ottemperato all’obbligatorio catasto delle aree percorse dal fuoco. Inaccettabile e ingiustificabile. La Regione e i Comuni si macchiano così di correità in incendi colposi e dolosi". Questa la forte denuncia pubblica di Antonino Morabito, presidente di Legambiente Calabria verso il Dipartimento agricoltura, foreste e forestazione della Regione ed i Comuni calabresi rei di non aver fatto quanto necessario per contrastare l’annuale vicenda degli incendi boschivi. In Calabria, solo nel 2006, gli incendi sono stati ben 983 e la porzione territorio danneggiata è stata di quasi 8mila ettari, di cui 3mila di superficie forestale: un primato negativo detenuto insieme alla vicina Sicilia. Il quadro che emerge dal rapporto “Ecosistema Incendi 2007”, realizzato da Legambiente e Dipartimento della protezione civile, è molto critico sul piano della prevenzione: il 64 per cento dei comuni italiani non svolge un lavoro sufficiente per contrastare la piaga degli incendi boschivi e più di uno su tre non fa praticamente nulla per fermare i roghi. Appena il 24 per cento dei comuni interessati dal fenomeno realizza il catasto, strumento fondamentale per fermare le speculazioni che spingono gli incendiari ad agire. "In molte regioni italiane si è dimostrato come soprattutto la realizzazione del catasto delle aree percorse dal fuoco da parte dei comuni dia importanti risultati - sottolinea Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente -. In Liguria, Toscana e Campania, dove i comuni sono più attivi nella prevenzione, le amministrazioni colpite dai roghi si sono più che dimezzate dal 2003 ad oggi". Una lezione importante che ancora in troppe regioni, come Calabria e Sicilia, si tarda a comprendere: "Con i cambiamenti climatici in atto, la protezione delle nostre foreste rappresenta sempre di più una priorità, anche per arginare i fenomeni di dissesto idrogeologico e desertificazione. Un’azione che deve vedere tutti sempre più attivi e protagonisti - aggiunge Ferrante - dove i sindaci hanno e devono avere un ruolo fondamentale e strategico". I roghi registrati dal Corpo forestale dello Stato tra gennaio e aprile 2007 hanno già provocato la distruzione di più di cinquemila ettari di terreno, tra superficie boschiva e aree incolte, sono stati quasi mille, con 41 persone denunciate all’autorità giudiziaria in quanto riconosciute responsabili dei roghi, perlopiù dolosi. In questo contesto il Dipartimento agricoltura, foreste e forestazione della Regione ha approvato il “Piano Regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi 2007 – 2009” "Prevenire è l’unico modo per “spegnere” gli incendi - ribadisce Legambiente - e per far ciò occorrono, insieme al catasto delle aree percorse dal fuoco, adeguate presenze, nei luoghi e nei tempi dovuti". A questo punto, Legambiente Calabria diffonde le cinque domande cui ancor oggi la Regione non ha saputo dare risposta:
1. perché le postazioni di avvistamento sono poche e inadeguate rispetto ai territori tradizionalmente percorsi dal fuoco (nel piano regionale non esistono le cartografie con la sovrapposizione delle aree annualmente percorse dal fuoco ed i focolai di partenza dei relativi incendi per individuare quantità e localizzazione delle postazioni di avvistamento)?
2. perché il servizio di avvistamento e primissimo intervento (con fiamme inferiori ad 1 metro) non è operativo a partire dal 1 giugno (il piano regionale prevede la maggior operatività dal giorno 15 del mese di giugno ma se va bene è operativo da luglio)?
3. perché le ore notturne, nei mesi di giugno, luglio e agosto continuano a rimanere scoperte, dato che molti incendiari utilizzano il buio per accendere i roghi (il piano regionale prevede due turni - tra le ore 6 e le 22; in mancanza di operai idraulico forestali anche un solo turno - coprendo obbligatoriamente le ore tra le 12 e le 16; eccezionalmente tre turni - con un servizio h 24)?
4. perché non prevedere la possibilità di erogare contributi solo ai comuni che hanno realizzato e aggiornano il catasto delle aree percorse dal fuoco (nel piano regionale sono previsti contributi ai comuni per realizzare campagne di previsione, prevenzione e lotta agli incendi boschivi svincolati dall'avvenuta realizzazione e aggiornamento del catasto sulle aree percorse dal fuoco)?
5. perché la partecipazione del volontariato viene evidentemente disincentivata (il piano regionale prevede un rimborso forfetario di 800 euro/anno, che corrisponde ad un rimborso di meno di 9 euro/giorno per fare avvistamento, nei tre mesi più a rischio, da una sola postazione con due turni composti da almeno due persone ciascuno!!!). pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, venerdì 29
Favazzina, frazione di Scilla, verte in uno stato di totale abbandono. Situazione di disagio in vista della stagione estiva, e che da anni impedisce lo sviluppo turistico della cittadina.
Emergenza sviluppo turistico a Favazzina. La frazione costiera di Scilla si prepara all'imminente stagione estiva, portandosi sul groppone annose carenze che ne impediscono una reale proiezione turistica sul territorio. Emblematico dell'attuale stato di cose è il perenne abbandono che caratterizza le spiagge. Escluse le aree circostanti i lidi privati, sono le erbacce e la sporcizia a dominare il paesaggio costiero, a discapito della popolazione locale e dei tantissimi turisti che vedono in Favazzina un'ottima alternativa balneare a Scilla, specie per la tranquillità e per gli spazi liberi di cui dispone. L'intera zona balneare necessita perciò di un sensibile intervento da parte della nettezza urbana comunale, ed in quest'ottica qualche sforzo in più andrebbe fatto anche dai bagnanti, per un maggiore rispetto dell'ambiente. Favazzina soffre anche l'assenza di aree adibite appositamente a parcheggio, indispensabili perché si evitino ingorghi ed estenuanti code pur di trovare un posto auto. Aspetti negativi che contraddistinguono un lembo di spiaggia altrimenti stupendo per bellezza e paesaggio. Spiegare perché un'incantevole posto di mare come questo, a due passi da Scilla e Bagnara e facilmente raggiungibile dallo svincolo autostradale, annaspi di fronte a concrete possibilità di sviluppo terziario, significa dover fare i conti con la politica intrapresa dal comune di Scilla. A Palazzo San Rocco pare che qualcosa ultimamente si stia muovendo. È stato ottenuto dalla Regione Calabria un finanziamento per la realizzazione di una scogliera soffolta, funzionale per contrastare l'implacabile erosione cui va incontro la spiaggia. Si è parlato anche della costruzione di un lungomare, opera possibile nel momento in cui il comune percepirà la contropartita economica da parte della Terna, dopo aver concesso l'approdo per i cavi dell'elettrodotto "Sorgente-Rizziconi" sul terreno di Favazzina. Passi in avanti, ma serviranno a dare una sensibile sterzata alla vocazione turistica di questa cittadina? Tra gli abitanti del posto regna un radicato scetticismo, considerata la poca considerazione di cui storicamente gode Favazzina. Come si può parlare, infatti, di sviluppo turistico, se si è permessa in passato l'installazione in riva al mare di una centrale del metanodotto e se si consente, adesso, l'approdo dei cavi dell'elettrodotto provenienti da Messina. Errori già commessi in passato, e che oggi tornano a ripetersi, testimoni dell'assenza di progetti e prospettive per il domani di questo paese. Non tutti però la pensano allo steso modo. Alcuni imprenditori recentemente hanno investito sul versante nord della frazione, per la realizzazione di impianti turistici, incentivando così i lavori per la bonifica di un lungo tratto di territorio, su cui scorre il torrente Favazzzina e da cui si ricaverà una nuova strada. Significa che qualcuno crede ancora, e fa bene, nelle potenzialità di questa zona.Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 29
I Comunisti italiani sollecitano il Governo nazionale sui disagi dei cantieri A3
Il gravissimo problema delle interruzioni dovute ai lavori d’ammodernamento ed allargamento dell’autostrada Salerno – Reggio Calabria, è stato affrontato dal prefetto Luigi De Sena nel corso di una riunione richiesta dai Comunisti italiani. Il Pdci, infatti, ha voluto portare a conoscenza del superprefetto di Reggio
Calabria le istanze dei lavoratori del porto di Gioia Tauro, e questi guidati da un gruppo di sindacalisti, sono stati accolti al Palazzo del Governo. Insieme a loro anche i rappresentati del Comitato spontaneo dei pendolari dello Stretto di Messina che da molti mesi sono costretti a quotidiani disagi per la carenza di collegamenti tra le due sponde dello Stretto. "L’intento del Pdci, - ha detto al termine dell’incontro il segretario regionale dei Comunisti italiani, Michelangelo Tripodi - è quello di far sì che il Governo nazionale, con la collaborazione della Regione Sicilia e della Regione Calabria affrontino la situazione non solo per risolvere l’emergenza ma anche per arrivare ad una soluzione di carattere definitivo, che persista anche dopo la fine dei lavori di ammodernamento dell’A3". Il Piano che il prefetto De Sena illustrerà entro una settimana al Governo per garantire la mobilità e la sicurezza dei viaggiatori in questa area prevede anche il transito dei mezzi gommati attraverso la strada ferrata, e quindi l’abbandono dell’autostrada. Questa per il Pdci è una soluzione giusta che dovrà essere adottata per sempre, mettendo così in sicurezza non solo l’A3 per i viaggiatori ma anche per l’ambiente e per l’economia. Quella della strada ferrata come sistema di trasporto delle merci è sempre stata una idea della Sinistra che però è stata ostacolata dagli interessi della grande industria automobilistica italiana che ha trovato nei Governi nazionali sempre molti appoggi. Adesso per la Calabria e la provincia reggina si deve guardare agli interessi dei lavoratori pendolari a cui per troppo tempo sono stati chiesti sacrifici. "Il Pdci – ha concluso Michelangelo Tripodi - è fiducioso che attraverso il dialogo e la concertazione si arriverà ad una soluzione che possa garantire migliore qualità dei trasporti per i pendolari. Ogni giorno, infatti, solo gli operai del terminal container Medcenter sono oltre 350 che dai limitrofi paesi del centro reggino si spostano verso la Piana, anche in orari notturni, con l’incognita di un sano e puntuale arrivo sul posto di lavoro". pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, Martedì 26
Installato un ripetitore di telefonia mobile nei pressi dell’ex stazione ferroviaria di Scilla. Il ripetitore stride fortemente con il paesaggio circostante.
Desta non poche perplessità l’installazione di un ripetitore di telefonia mobile, effettuata lunedì scorso nel piazzale dell’ex stazione FS di Scilla. Le antenne sono state posizionate su una torre faro della RFI (Rete Ferroviaria Italiana), stridendo vistosamente rispetto al paesaggio circostante, e contraddicendo sostanzialmente tutte le manovre condotte ultimamente in paese per una politica di sensibilizzazione ambientale. La concessione del ripetitore, a favore di una nota compagnia privata di telefonia mobile, è stata elargita dall’ufficio tecnico comunale pochi giorni prima dell’approvazione, su proposta della giunta, di un regolamento per l’installazione di impianti fissi di telefonia mobile e radiotelevisivi e per la minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. Era il 28 dicembre scorso, e quella particolare circostanza innescò un’accesa diatriba tra maggioranza ed opposizione. Al consiglio comunale seguente, datato 27 gennaio 2007, la maggioranza tenne a precisare che, su segnalazione dei cittadini del quartiere di Marina Grande, avrebbe rivisto la concessione in questione, poiché si trattava di una mossa in palese contrasto rispetto all’art. 7 del regolamento suddetto, attinente la distribuzione degli impianti sul territorio. Degli sviluppi della vicenda si scopre qualcosa soltanto adesso, con l’inizio dei lavori per la messa in funzione del tanto dibattuto ripetitore. La situazione che è venuta delineandosi fa certamente riflettere. I punti interrogativi non mancano, e vertono in primis sulla condotta mantenuta dal Comune, in netto contrasto rispetto al piano normativo proposto e vagliato all’unanimità in consiglio. Qualche perché andrebbe rivolto anche al nascituro comitato civico Arcobaleno, che in realtà di nascere pare proprio non averne voglia, dato che di esso da diverso tempo non si hanno più notizie. E’ perciò evidente che sulle tematiche inerenti il rispetto dell’ambiente, e nella fattispecie sulla lotta contro l’avanzare indiscriminato delle antenne, la comunità scillese, dalle istituzioni ai singoli cittadini, debba ancora compiere molti passi in avanti. Ed in questo senso, una seria campagna di sensibilizzazione per l’ambiente ed un convinto coinvolgimento della popolazione, rappresentano i punti da cui cominciare.Rocco Bellantone torna susu
Scilla, Martedì 26
Duemila piante di canapa indiana sono state individuate e sequestrate dal personale della Guardia di finanza in un terreno demaniale della frazione Solano. L’operazione antidroga, è stata condotta dalle Fiamme gialle della Tenenza di Villa San Giovanni, impegnate in accurate ricognizioni nei territori dell’hinterland aspromontano dei comuni di Scilla e Bagnara. La piantagione è stata localizzata in un terreno di circa 600 metri quadrati insistente nell’area fluviale del torrente Sfalassà. Una volta immesse sull’illecito mercato, le piante, particolarmente rigogliose, ben curate, quasi pronte per la raccolta e la successiva lavorazione, avrebbero fruttato oltre dieci mila euro. I finanzieri della Tenenza, dopo avere informato del ritrovamento i magistrati della Procura di Reggio Calabria, hanno posto sotto sequestro l’intera quantità di stupefacente. L’attività svolta dalle Fiamme gialle villesi si inquadra nei servizi a contrasto della coltivazione clandestina e controllo del territorio, disposti dal comandante provinciale, colonnello Francesco Gazzani. p.d’a. torna susu
Scilla, lunedì 25
“Il Castello di Scilla, mille albe e una notte” – mostra fotografica curata da Pasquale Arbitrio.
“Credo che alberghi nel cuore di ciascuno di noi un recondito desiderio, un sogno dal sapore fanciullesco, che vorrebbe a tutti i costi ridare valore a quel patrimonio ambientale e architettonico che ci appartiene ed è valore non soltanto del singolo, ma vero e proprio tesoro di un’intera comunità”. Sono dense di emozioni le parole del fotografo Pasquale Arbitrio, autore della personale mostra fotografica
“Il Castello di Scilla – mille albe e una notte”, organizzata da Arbitrio Editori ed in esposizione presso le sale del CERERE del Castello Ruffo dal 17 giugno all’8 luglio. Parole sentite, da cui emerge l’orgoglio del fotoreporter di origini scillesi nell’essere riuscito a dare forma all’ambito desiderio di tenere una propria mostra fotografica incentrata sul Castello Ruffo, il simbolo di Scilla per antonomasia. Sessanta scatti ad indicare un percorso assolutamente originale, attraverso il quale il visitatore viene guidato in un sorta di viaggio ideale, venendo gradualmente alla scoperta dei più suggestivi scorci di Scilla, secondo un armonico movimento che va dall’alba al tramonto, con sullo sfondo sempre la mitica Rocca che da sullo Stretto. Il tutto è incentrato sull’indivisibile simbiosi che lega Scilla al suo Castello, per un lavoro di documentazione fotografica che Arbitrio ha iniziato nel 1990, andando da allora sempre alla ricerca del flash più suggestivo. Il Castello Ruffo, assoluto protagonista di questo interessante percorso, viene immortalato da diversi ed originali prospettive: ora alle prime luci dell’alba da punta Pacì, ora al calar del tramonto da Scrisi e dal versante di Bova, ora agitato dalle tempeste del suo mare, tramortito dai fulmini o abbagliato dai fuochi di mezzanotte in onore di San Rocco. Il risultato è un lavoro assolutamente realistico, che racconta, senza filtri e senza ritocchi, lo scandire del tempo a 360°, 24 ore su 24. Un tempo che, fissando per un attimo lo scrupoloso mestiere dei pescatori al ritorno dalla caccia del pescespada, a Scilla sembra paradossalmente essersi fermato da secoli. “Mille albe e una notte” vuol significare proprio questo, l’inizio di infiniti giorni ed al contempo l’intramontabilità di un simbolo, qual'è il Castello Ruffo, che sembra proprio non conoscere fine. Questa mostra arricchisce ulteriormente il già vastissimo bagaglio artistico di Pasquale Arbitrio, frutto di quasi vent'anni di attività, coronati da più di 2.200 partecipazioni ad eventi legati alla religiosità ed al folklore popolare della Calabria, per un primato assolutamente unico in questo settore, in cui è forte il richiamo turistico e culturale. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, lunedì 25
E’ questa l’ottica con cui si è decisa la futura chiusura dello Scillesi d’America
"Una delle principali cause della scarsa efficienza dell’offerta ospedaliera risiede nella frammentazione della rete, con la presenza di molti piccoli ospedali… In molte Aziende sanitarie la presenza di una pluralità di ospedali pubblici e di case di cura non riesce comunque a garantire efficaci livelli di erogazione dei servizi, appropriate procedure ed adeguate tecnologie, pur impegnando notevoli risorse". Questo è il passaggio chiave del nuovo Piano sanitario regionale che porta alla riorganizzazione della rete ospedaliera calabrese. L’impostazione, adottata dall’assessore Doris Lo Moro, si fonda su linee guida così sintetizzate:"sulla base dei ricoveri effettuati dagli erogatori pubblici e privati nell’anno 2006, si è proceduto, a rideterminare il fabbisogno di posti letto, ordinari e diurni, necessari per garantire lo stesso numero di ricoveri dell’anno 2006, considerando il tasso di occupazione del 75 per cento nei reparti di acuti e dell’80 per cento dei reparti di riabilitazione e lungodegenza". E’ questa l’ottica con cui si è decisa la futura chiusura dello Scillesi d’America, dalle funzioni di presidio ospedaliero. Il Psr, infatti, prevede l’aggregazione del nosocomio della Costa Viola all’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria. Scilla è designata quale sede del nascente Istituto sperimentale di medicina clinica avanzata. Una scelta importante e di prestigio, che certamente inorgoglisce e candida la cittadina tirrenica a divenire una delle capitali dei centri d’eccellenza dell’intera area mediterranea. Questo dato incontrovertibile, tuttavia, non può esimere da un’analisi approfondita sulle reali potenzialità del Presidio ospedaliero scillese che serve un bacino d’utenza di circa 50 mila abitanti. L’approfondimento parte da quanto asserito sul Psr nel riformulare la mappa degli ospedali. Leggendo i dati statistici appare incongruente la decisione di mantenere allo Scillesi d’America i soli servizi di diagnosi di base. I dati sull’attività svolta dal 2001 sino al 2006 sono eloquenti. Quando si è deciso di fare funzionare l’ospedale si è assistito ad un crescendo di ricoveri e prestazioni fornite che hanno raddoppiato la produttività economica del nosocomio. Nel 2001, con la nomina del chirurgo Domenico Iacopino, i ricoveri annui hanno raggiunto quota 1.166. Inizia così l’incremento inarrestabile: 1.722 (2002), 2.590 (2003), 2.756 (2004), 3.137 (2005), 3.414 (2006). Queste efficaci cifre vanno collegate al controvalore economico: 6.328.421 euro (2002), 8.340.042 (2003), 9.247.548 (2004), 10.356.828 (2005), 10.952.971 (2006). Ma lo Scillesi d’America non è solo Chirurgia, altre ed alte le professionalità presenti nelle Unità operative e nei Servizi. Per rendersi conto basta dare uno sguardo alle statistiche del Laboratorio d’analisi. In questa struttura, che opera al servizio dei pazienti ricoverati, day hospital, pronto soccorso ed utenti esterni, si eseguono esami di chimica clinica, batteriologia, immunoenzimatica, ematologia, citologia, istologia. Nel 2003 le prestazioni fornite sono state 129.595 per un fatturato di 624.568 euro. Poi, negli anni a seguire: 146.397 – 742.333 euro (2004), 180.766 – 923.292 euro (2005), 223.858 – 1.210.653 euro (2006). Carte alla mano non sembra proprio che lo Scillesi d’America sia da considerare un ramo secco da tagliare definitivamente. E’ soltanto questione di vedute e quelle politiche, nonostante le chiare indicazioni del Psr, si poggiano su altri metri di valutazione che smentiscono nei fatti se stesse. p.d’a. torna susu
Scilla, sabato 23
"Dialisi vacanze 2007”
È stato avviato, dal commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria dottor Renato Caruso, il progetto “dialisi vacanze 2007”. L’importante iniziativa sanitaria consente ai pazienti dializzati residenti in altre regioni e momentaneamente presenti nel territorio dell’Asp reggina di ricevere assistenza e cure connesse alla loro patologia. I nosocomi designati ad attivare “dialisi vacanze 2007” sono lo Scillesi d’America e il “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo. pinodamico@arbitrio.it _ torna susu
Scilla, Giovedì 21
Lo stato delle coste scillesi.
Il commento di Fabio Morfea, Dott. in Scienze naturali ed esperto in oceanografia.
Scilla – Tra le principali località che si affacciano sull’area dello Stretto, Scilla rappresenta certamente una delle mete più conosciute nell’ambito del turismo nazionale ed internazionale. La bellezza e la varietà delle coste rappresentano uno dei fiori all’occhiello della cittadina della Costa Viola, contribuendo in larga misura a farne uno dei <<luoghi da scoprire>> del meridione d’Italia. Qualità di assoluto valore, che però non sempre viaggiano di pari passo con il rispetto di parametri inerenti l’efficienza dei servizi ricettivi e la qualità ambientale del territorio. Una tendenza negativa, in riferimento alla quale Calabria Ora ha chiesto il parere di uno studioso del settore, il Dott. in Scienze naturali ed esperto in oceanografia Fabio Morfea, originario di Scilla e dunque profondo conoscitore di pregi e difetti di tutto ciò che gravita attorno al suo ecosistema marino. Dalle sue analisi, (frutto di un attento confronto tra le caratteristiche del territorio scillese ed i requisiti tenuti in considerazione dalla Guida Blu 2007), emerge un quadro di Scilla piuttosto ambivalente e disomogeneo. La prima riflessione verte sull’uso del suolo costiero, in rapporto all’impatto delle attività turistiche. “A causa della morfologia aspra e impervia del territorio – afferma il Dott. Morfea - il paesaggio costiero di Scilla è caratterizzato da una forte pendenza e da costoni a picco sul mare, difficili da raggiungere e dunque abbastanza preservati. Peculiare è la presenza dei terrazzamenti, simili per certi versi alla fisionomia paesaggistica delle Cinque Terre in Liguria, oggi per lo più abbandonati, ma comunque indispensabili per la stabilità idrogeologia dei versanti. Basti pensare che oggi molte frane sono dovute alla mancata manutenzione dei muri a secco. Le poche strutture ricettive classiche sono inserite nel contesto urbano, non sottraendo perciò spazio alle aree naturali. Diverso discorso va fatto invece riguardo i lidi ed i chioschi sulla spiaggia di Marina Grande, motivo del troppo affollamento e del poco ordine”. In merito allo stato delle aree costiere, il dott. Morfea sottolinea i limiti degli impianti di depurazione, causa, insieme all’aumento della popolazione stabile e giornaliera durante il periodo estivo, dell’innalzamento della pressione dell’inquinamento sulle acque marine. Rilevanti sono anche i recenti lavori di ammodernamento della SA-RC, che comportano l’arrivo a mare, attraverso fiumi e torrenti, di acque cariche di sedimento grigio. Da non dimenticare infine è la fortissima erosione cui va incontro la spiaggia della frazione di Favazzina da sessant’anni a questa parte, minacciata ultimamente dal costruendo elettrodotto “Sorgente-Rizziconi”, e vitale sarà in quest’ottica la costruzione di una barriera soffolta per il ripascimento artificiale di questa spiaggia. Non sono ovviamente solo note negative quelle del dott. Morfea. Un giudizio positivo viene infatti elargito in riferimento alla voce “opportunità e qualità della vacanza”. “Relativamente ai fondali – conferma il Dott. Morfea – a Scilla ve ne sono tra i più belli del Mediterraneo, ed in particolare il caratteristico scoglio della “Montagna”, sommerso al largo del castello, è una meta ambita da moltissimi appassionati subacquei provenienti da ogni parte d’Italia. Va ricordato che le acque antistanti Scilla godono del riconoscimento SIC, Sito di importanza comunitaria. Cala invece la ricchezza ittica del nostro mare, secondo una tendenza negativa che accomuna tutto il versante europeo del Mediterraneo”. Infine, analizzando altri parametri come la mobilità locale, la produzione di energia rinnovabile, la gestione del sistema idrico e dei rifiuti, le iniziative per il miglioramento della sostenibilità, vengono confermate delle palesi carenze, sulle quali occorrerà lavorare per lo sviluppo complessivo del territorio costiero scillese. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, mercoledì 20
Pubblicato “Scilla”, il nuovo libro dello storico e scrittore Oreste Kessel Pace.
Lo scrittore, originario di Palmi, si dimostra molto legato alla cittadina della Costa Viola. Storicamente Scilla si erge a fonte di ispirazione per quanti, ammirandone il mito e le bellezze, creano sul suo sfondo creazioni artistiche di vario genere. La sua fama senza tempo offre straordinari spunti a chi vuole immortalarne il paesaggio, percorrerne la storia o fare riemergere i fasti mitologici che la avvolgono. È il caso, quest ultimo, dello storico e scrittore Oreste Kessel Pace, che ha recentemente sviluppato un racconto mitologico legato al nome ed alle fortune classiche di Scilla. Intitolando la sua ultima fatica “Scilla”, l’autore di origini palmesi propone una originale elaborazione del mito della cittadina della Costa Viola, sulla scia degli antichi scritti di Omero, e senza dimenticare gli insegnamenti dei maestri della letteratura antica, quali Virgilio, Tucidide, Plinio, Polibio, Eustazio e Cicerone. Il libro, risultato di due anni di lavorazione, narra della struggente storia della giovane Scilla, amata dal pescatore Glauco in un continuo di avventure incredibili, sfide a colpi di lama e sortilegi, il tutto in una scenografia metafisica in cui è facile smarrire la concezione dello spazio e del tempo. Attraverso questo racconto, Kessel Pace si dimostra legatissimo alle sorti scillesi, evidenziando interessi e conoscenze per tutto ciò che gravita attorno al piccolo borgo dello stretto. Oltre che del mito di Scilla, lo studioso calabrese si è infatti recentemente occupato di San Rocco di Montpellier, patrono di Scilla, analizzandone il culto e svelando su di esso inediti particolari, per un lavoro finale che permette di rileggere con maggiore cognizione di causa l’esistenza di questo santo. Il connubio tra Kessel Pace e la sua amata Scilla sembra dunque essere solo agli inizi. Un feeling particolare, che conferma Scilla nel ruolo speciale di musa ispiratrice per antonomasia. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, lunedì 18
Esito positivo del gemellaggio tra gli istituti comprensivi di Scilla e Platì. - vedi fotoservizio
Si è concluso secondo i migliori auspici il gemellaggio tra gli istituti comprensivi di Scilla e Platì. L’iniziativa si è svolta nella giornata di martedì 5 giugno, a seguito di uno slittamento di programma per il cattivo tempo, ed ha visto protagonisti gli alunni delle classi terze della scuola primaria del plesso “Raffaele Piria” di Scilla e quelli di Lauro e Senoli di Platì. Il progetto è frutto dell’impegno delle insegnanti Francesca Catalano, Maria Gimondo e Rosa Anna Pellegrino, e rientra nell’orbita dell’ormai consolidato rapporto di scambi culturali intessuto tra Scilla e la città di Platì. L’ospitalità della cittadina della Costa Viola, che ha accolto i suoi ospiti in via Marina con l’accompagnamento della banda “Città di Scilla”, è stata impeccabile, a testimonianza di un gemellaggio che è voluto andare oltre i soli aspetti didattici, configurandosi più generalmente come giornata dell’amicizia, del rispetto e dell’interculturalità. Le attività susseguitesi per l’occasione hanno dato vita ad un clima di festa, consentendo ai rappresentanti della comunità di Platì di venire a contatto con le bellezze naturali e le peculiarità artistiche ed umane di Scilla. Tra i momenti maggiormente esaltanti, certamente va ricordata la passeggiata per il borgo di Chianalea, dove è stata allestita dagli abitanti del posto una ricca mostra, raffigurante oggetti e cimeli antichi della pesca, simboli senza tempo dello splendido quartiere marinaro. Gli affettuosi saluti finali, che di fatto hanno concluso l’esperienza del gemellaggio Scilla-Platì 2007, non pongono di certo la parola fine su questa amicizia, che lega due città diverse dal punto di vista geografico e culturale, ma unite dai valori dell’apertura al dialogo e del rispetto reciproco.Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, lunedi 18
Principio di incendio presso il portone principale del palazzo comunale di Scilla
Nel pomeriggio di ieri, intorno alle ore 17, si è consumato un principio di incendio presso il portone principale del palazzo comunale di Scilla. L’ordigno incendiario, costituito di uno straccio imbevuto di liquido infiammabile, è stato lanciato contro l’ingresso in legno della casa municipale, non causando gravi danni, se non un parziale annerimento dello stesso, per il pronto intervento di alcuni passanti che a quell’ora, sfidando il sole cocente, si trovavano in piazza San Rocco. Sul luogo sono successivamente intervenuti i carabinieri della locale stazione e la polizia municipale, per esperire gli accertamenti del caso. Prosegue l’attività investigativa delle forze dell’ordine, che nel frattempo rimangono abbottonate. Tra le ipotesi al vaglio, la via dell’atto intimidatorio ai danni del comune, o molto più semplicemente una bravata. Il fatto si verifica a distanza di parecchi mesi dagli ultimi gesti criminosi ai danni di auto di privati cittadini. Se tra gli accaduti possa esservi un qualche legame, lo stabiliranno le indagini in corso.Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, Domenica 17
Inaugurazione della mostra personale di fotografia dello scillese Pasquale Arbitrio
Verrà presentata nella serata di domenica 17 giugno, con inizio alle 19, la mostra personale di fotografia di Pasquale Arbitrio. L’inaugurazione si terrà presso le sale espositive del castello Ruffo di Scilla, per un connubio tra arte e paesaggio di assoluto richiamo. La suggestiva rassegna fotografica, intitolata “Il Castello di Scilla – Mille albe e una notte”, è organizzata da Arbitrio Editori, con il patrocinio del CERERE, il Centro regionale per il recupero dei centri storici calabresi dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. La mostra potrà essere visitata dal 18 giugno all’8 luglio, con orario di apertura dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, domenica 17
I DS di Scilla verso il Partito Democratico. Parla il sindaco
I DS di Scilla verso il Partito Democratico. Parla il sindaco di Scilla Gaetano Ciccone, esponente della sezione locale dei DS.
Proseguono le attività di avvicinamento al Partito Democratico da parte dei DS di Scilla. Lo schieramento di centrosinistra lavora alacremente in vista del futuro ingresso nella nuova realtà politica del PD, ponendosi quale obbiettivo principale il coinvolgimento di ampi strati della società civile scillese, e volgendo un occhio di riguardo nei confronti dei giovani. A tracciare le linee guida della politica diessina è il primo cittadino di Scilla, nonché coordinatore della sezione locale, Gaetano Ciccone. “Il nostro schieramento si sta muovendo con decisione per la creazione del Partito Democratico. Stiamo raccogliendo molte adesioni tra i cittadini della società civile, ed anche tra alcuni consiglieri comunali di maggioranza, prima indipendenti. Siamo fortemente determinati a prendere parte alla fase costituente del nuovo soggetto dell’area di centrosinistra, e ci impegneremo in questo senso attraverso assemblee e manifestazioni popolari che coinvolgano gran parte della cittadinanza, nella convinzione che la principale nota caratterizzante di questo processo sarà proprio la partecipazione democratica”. “I cittadini, e soprattutto i giovani – prosegue Ciccone - devono percepire questo partito come un’entità che appartiene loro, tramite la quale possono partecipare concretamente alle scelte politiche e di governo, sia a livello nazionale che periferico”. L’interrogativo d’obbligo verte sui rapporti piuttosto freddi tra i DS ed i <<compagni di viaggio>> della Margherita. Ciccone non cela le distanze registrate in consiglio comunale rispetto all’opposizione, composta da due esponenti diellini, ma guarda, seppur con cauto ottimismo, alla strada da percorrere insieme. “La scelta degli esponenti della Margherita di Scilla di aderire al PD ci pare obbligata. Al di là della circostanza che vede DS e Margherita contrapposti rispetto all’amministrazione comunale, riteniamo che entrambi i partiti, insieme ad associazioni, gruppi volontari e singoli cittadini, debbano contribuire a costruire il PD. Questa potrebbe anche essere un’occasione per chiarire meglio le rispettive posizioni ed eventualmente superare gli steccati che ci dividono”. Dunque strada aperta al dialogo ed alla cooperazione da ambo le parti. La parola passa adesso ai cittadini. In base al loro effettivo coinvolgimento, si constateranno le potenzialità e le sorti del Partito Democratico a Scilla. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, domenica 17
Attentato incendiario contro la casa comunale scillese.
Nel tardo pomeriggio di ieri, ignoti hanno tentato di dare alle fiamme il portone di Palazzo San Rocco. Gli incendiari, per portare a compimento il raid, hanno utilizzato un panno imbevuto di benzina che hanno poi dato alle fiamme. Nella centralissima piazza scillese, meta del passeggio serale, nessuno si sarebbe accorto di nulla sino al momento della vampata. Dato l’allarme sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Stazione al comando del maresciallo Farina. I militari dell’Arma, dopo aver spento il principio d’incendio, hanno sequestrato un pugnale conficcato nel legno del portone al fine di reggere la stoffa intrisa di liquido infiammabile. I carabinieri della Stazione insieme ai colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Villa San Giovanni hanno immediatamente avviato l’attività investigativa. Le indagini, coordinate dal capitano Alfonso Angelosanto, cercano di dare una chiave di lettura all’episodio: inquietante messaggio all’amministrazione comunale guidata dal sindaco diessino Gaetano Ciccone o bravata di scanzonati buontemponi? Il pugnale sequestrato sarà sottoposto ad indagini di laboratorio da parte dei tecnici della Sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale di Reggio Calabria. p.d’a. - torna susu
Scilla, sabato 16
Il castello di Scilla – mille albe e una notte
Sarà inaugurata domenica alle ore 19 la mostra di fotografia “Il castello di Scilla – mille albe e una notte” di Pasquale Arbitrio. La mostra, è stata organizzata da Arbitrio Editori in collaborazione con Centro regionale di recupero dei centri storici calabresi dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Sessanta le opere del fotoreporter scillese che saranno presentante nelle sale espositive di castello Ruffo concesse dal Cerere. La mostra rimarrà aperta sino all’otto luglio e sarà possibile visitarla giornalmente dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, venerdì 15
Piano Sanitario Regionale: ecco come cambierà lo Scillesi d’America.
Dal Piano sanitario 2007/2009 dell’assessore regionale alla tutela della salute e politiche sanitarie, Doris Lo Moro emergono alcuni dati che riguardano l’ospedale scillese. Nel 2005 i ricoveri in day hospital e day surgery sono stati 15 mentre quelli ordinari 60. L’anno successivo la presenza in day hospital e day surgery è rimasta stazionaria, mentre si è avuto un lieve incremento dell’ordinario che ha raggiunto quota 68. Complessivamente, quindi, i ricoveri sono stati 75 nel 2005 e 83 nel 2006. Nell’anno in corso, dopo le dimissioni del chirurgo Domenico Iacopino, il quale ha preferito operare in una struttura privata, è prevedibile che il trend si sia ulteriormente abbassato. Questo elemento sarà stato uno dei fattori che hanno determinato l’assessore Lo Moro ad immaginare la dismissione dalle funzioni ospedaliere dello Scillesi d’America. Così, il presidio di Scilla sarà aggregato all’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria, mantenendo tuttavia i servizi di diagnosi di base. Il nosocomio della Costa Viola, la cui struttura “storica” fu realizzata nella seconda metà degli anni Cinquanta con i contributi degli emigrati scillesi negli State, sarà sede dell’Istituto sperimentale di medicina clinica avanzata che nelle previsioni dovrà essere al servizio dell’intera area Mediterranea. L’assessore Lo Moro, ha raccolto la richiesta dell’Azienda ospedaliera reggina che ambisce a realizzare lo sviluppo di un’avanzata attività di assistenza finalizzata alla realizzazione di un centro scientifico di alto spessore dotato, tra l’altro, di cell factory per la produzione e applicazione delle cellule Staminali. Ecco come cambierà lo Scillesi d’America. La struttura sarà principalmente dedicata alla produzione, impiego e ricerca di terapie avanzate. Dotata di modernissimi laboratori per la ricerca in ambito cardiovascolare, neurologico, emato-oncologico e della patologia cronica, promuoverà studi prospettici epidemiologici di popolazione nei settori su indicati. La sperimentazione gestionale del nascente centro di ricerca, sarà aperta alla partecipazione di strutture pubbliche di particolare qualificazione quali università e istituti di ricerca, ma anche dei privati che possano apportare knowhow soprattutto nel versante della produzione di farmaci e presidi innovativi. La sperimentazione gestionale sarà aperta infine alla partecipazione di fondazioni bancarie e altre istituzioni anche estere. Si tratterà di un istituto di ricerca di primissimo piano che sicuramente darà prestigio internazionale a tutta la sanità regionale e, soprattutto, all’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” e inevitabilmente alla Città di Scilla. p.d’a. torna susu
Scilla, Mercoledì 13
A questo punto tutto sembra oramai deciso
E mentre la protesta langue, politici e amministratori sono uccel di bosco, le procedure per la realizzazione dell’elettrodotto Villafranca Tirrena-Scilla vanno avanti senza concedersi alcuna sosta. La “Terna-Rete elettrica nazionale”, ente aggiudicatore dei lavori, ha promulgato il bando di gara, procedura negoziata, per l’appalto della fornitura in opera del collegamento in doppia terna in cavo 380 Kv Villafranca Tirrena-Scilla. Il termine per il ricevimento delle offerte e delle domande di partecipazione, è stato fissato per le ore 16 del prossimo 9 luglio. A questo punto tutto sembra oramai deciso. L’elettrodotto approderà sulla spiaggia di Favazzina, nel sito contestato dai residenti, che si sono riuniti in comitato spontaneo. Non dovrebbero esserci delle varianti al progetto originale, come richiesto dagli abitanti della frazione costiera scillese e come auspicato dai consiglieri comunali del gruppo d’opposizione “Uniti per rinnovare”. Salvo improbabili ripensamenti dell’ultima ora il percorso sarà quello del progetto approvato dal civico consesso guidato dal sindaco Gaetano Ciccone. Nessuno, quindi, ha inteso ascoltare le preoccupate sollecitazioni dei residenti e dei consiglieri di minoranza. Il caso è stato sollevato adducendo motivazioni concernenti i notevoli danni ambientali alle persone, alla flora ed alla fauna terrestre e marina, e soprattutto alla frazione di Favazzina ed al suo sviluppo turistico la cui spiaggia sarà ulteriormente ridotta ed inibita ad utilizzo balneare. L’appello è stato raccolto dall’assessore regionale all’Urbanistica, Michelangelo Tripodi, il quale ha disposto un sopralluogo per verificare, de visu, l’impatto ambientale e le eventuali modifiche da adottare. Ad oggi, neanche di questa ispezione si hanno notizie. p.d’a. - torna susu
Scilla, mercoledì 13
Lo Scillesi d’America diventerà un centro d’eccellenza sanitaria.
La cittadina della Costa Viola, perde il suo ospedale e diviene sede del più importante e prestigioso Istituto sperimentale di medicina clinica avanzata dell’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria. Come anticipato da questo quotidiano nei giorni scorsi, lo Scillesi d’America diventerà un centro d’eccellenza sanitaria. Un istituto di primissimo livello scientifico che richiede notevoli investimenti economici, per questo l’assessorato alla Salute ha già proposto l’esecuzione al vaglio del Ministero competente. Il Piano sanitario 2007-2009 dell’assessore regionale alla Salute Doris Lo Moro, che dovrà essere approvato in Consiglio regionale, prevede la dismissione dei presidi di Palmi, Gioia Tauro, Corigliano e Rossano, ma conferma la struttura scillese nel panorama della sanità calabrese cambiandone le finalità.
I nosocomi di Palmi, Gioia Tauro, Corigliano e Rossano, infatti, dopo la realizzazione dei nuovi ospedali (Sibaritide, Piana di Gioia Tauro e Vibo Valentia), saranno destinati a funzioni diverse da quelle ospedaliere. “I bisogni di salute e le risposte in termini territoriali ed ospedalieri – ha detto l’assessore Lo Moro - sono stati misurati avendo come riferimento otto ambiti territoriali, ricadenti rispettivamente due nelle province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria e uno in ciascuna delle province di Crotone e Vibo Valentia. L’individuazione degli ambiti è stata eseguita tenendo conto del precedente assetto istituzionale in undici aziende sanitarie. La rivisitazione della rete ospedaliera, necessaria in sé, è funzionale all’obiettivo del rafforzamento dei servizi territoriali perché è destinata a liberare risorse economiche e strutture già esistenti non più necessarie alle funzioni ospedaliere”. Il presidio di Scilla, per il quale è stata esclusa l’opportunità del mantenimento di funzioni ospedaliere, sarà accorpato all’Azienda ospedaliera reggina. In passato era stata avanzata l’ipotesi che lo Scillesi d’America sarebbe stato riconvertito in presidio di lungodegenza. Il Piano Lo Moro, indica invece i presidi di Mormanno, Soriano, Chiaravalle, Oppido Mamertina e Siderno sedi di strutture di riabilitazione e lungodegenza riabilitativa. L’Istituto sperimentale di medicina clinica avanzata dell’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria con sede a Scilla, per la sua alta valenza scientifica, ricoprirà un ruolo importante oltre i confini regionali. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, martedì 12
Il circolo della Margherita di Scilla lavora per l’imminente ingresso nel partito democratico.
Scilla – Partito Democratico, il circolo della Margherita di Scilla si posiziona ai nastri di partenza. Fremono con intensità crescente le iniziative dello schieramento diellino della cittadina della Costa Viola, in vista dell’ormai imminente ingresso nella nuova realtà politica del Partito Democratico. Un percorso sicuramente non facile, considerate le distanze rispetto ad alcune fazioni del centrosinistra scillese, che la Margherita vuole però affrontare, sin dalle prime battute, con atteggiamento aperto e disponibile al dialogo. Sulle fasi di gestazione del futuro PD a Scilla, si è espresso il coordinatore della Margherita di Scilla Antonio Cambareri. “Non vi è dubbio che la nascita del Partito Democratico a Scilla – afferma Camabareri – sia un evento politico straordinario che richiama, direttamente o indirettamente, l’attenzione di chi si interessa alla gestione della cosa pubblica. Esso rappresenta il punto di arrivo di un processo politico iniziato tanto tempo fa nell’ambito del centrosinistra, ed al contempo è anche un nuovo punto di partenza per chi, coerente con le proprie idee cattoliche e progressiste, vuole dare ancora il proprio contributo per una gestione democratica degli interessi comuni”. “Sbaglia però chi crede – precisa Cambareri – che il nuovo partito sia un’accozzaglia di tessere o di numeri, e non una somma di idee, contributi, esperienze, culture e valori positivi. In questo senso si sta orientando il dibattito interno del locale circolo della Margherita”. Il discorso poi scivola sulle dinamiche dello scenario scillese, e Cambareri, da membro dell’opposizione in consiglio comunale, non nasconde le difficoltà del cammino da percorrere in sinergia con le altre aree del centrosinistra. “Mentre in altri comuni è più facile dare il là al nuovo progetto, perché i presupposti sono già in essere, a Scilla invece il recente percorso politico non ha consentito di procedere in conformità con gli indirizzi provinciali, regionali e nazionali, e pertanto la realtà che oggi si presenta denota differenze di posizioni, tali da richiedere un approfondito ed articolato dibattito per poter essere superate”. Insomma, il feeling in particolare con i DS non è dei migliori, come evidenziano gli scontri in consiglio tra la maggioranza largamente diessina e la minoranza composta da due elementi della Margherita. “L’augurio è che, nell’interesse generale di tutti – conclude Cambareri – il confronto possa condurre a soluzioni ragionevoli che ognuno sa distinguere e valutare altrimenti. E’ ovvio che, solo su queste basi, si può proseguire in un percorso comune”. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, lunedì 11
La Scilla Volley femminile approda al campionato di serie D.
Ottenere un grande risultato come la promozione al prossimo campionato di serie D, e non poter usufruire di un adeguato impianto sportivo. Sa di un gusto agrodolce la bellissima vittoria ottenuta dalle atlete delle Scilla Volley nel campionato appena conclusosi, sancito dal meritatissimo approdo in serie D, a conclusione di una marcia trionfale condita da sedici vittorie su diciotto match disputati. Il grande traguardo raggiunto dalle talentuose pallavoliste scillesi, guidate nella loro entusiasmante cavalcata dall’esperta Franca Donato, non può essere festeggiato a dovere per le difficoltà cui deve far fronte da subito il sodalizio della Costa Viola. La squadra infatti ha concluso l’ultima stagione tra mille peripezie, autotassandosi per l’iscrizione al campionato, ed usufruendo del supporto degli imprenditori scillesi Polistena e Paladino per l’acquisto del vestiario e del materiale tecnico. Considerate tali difficili condizioni, e dato che la palestra della scuola media “Minasi” non è a norma per la disputa di gare di serie D, la neopromossa Scilla Volley si trova a dover percorrere una strada a dir poco in salita. Quello del campo da pallavolo è un annoso problema che Scilla si trascina da parecchi anni, perpetuando una situazione insostenibile per chi ama e crede in questa disciplina. “Due anni fa – spiega la presidente e giocatrice della Scilla Volley Antonella Gioffrè – la Provincia aveva stanziato un finanziamento per la costruzione di un nuovo impianto coperto a Scilla, ma l’iniziativa non è andata in porto per la mancanza di un progetto che doveva essere presentato dal comune. Si prospetta perciò un campionato da giocare lontano da Scilla, probabilmente in uno dei paesi limitrofi al nostro”. Interpellata su aspetti prettamente agonistici, la presidente afferma: “Cercheremo di ottenere da questa nuova avventura in serie D il massimo risultato, senza limitarci a pensare solo alla salvezza”. La volontà, la determinazione e la passione a queste formidabili atlete di certo non mancano. La Scilla Volley è una realtà sportiva in continua crescita, ed è perciò necessaria una decisa presa di posizione da parte delle istituzioni locali, affinché il sogno del volley ad alti livelli a Scilla continui ad essere vissuto. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, domenica 10
Elettrodotto “Sorgente-Rizziconi”, situazione in fase di stallo.
E’ passato oltre un mese dagli ultimi aggiornamenti inerenti l’elettrodotto “Sorgente-Rizziconi”. Una tematica sulla quale si è a lungo dibattuto sino all’aprile scorso, ma che vive in quest ultimo frangente di tempo una <<pericolosa>> fase di stallo. L’ultimo capitolo della saga “Sorgente-Rizzziconi” risale infatti al 26 aprile scorso, giorno del sopralluogo effettuato a Favazzina da una commissione di valutazione di impatto ambientale, su interessamento dell’assessore all’urbanistica ed al governo del territorio della Regione Calabria, Michelangelo Tripodi. Al termine di quell’incontro, al quale parteciparono anche uno staff di esperti della Terna ed una delegazione degli abitanti locali, si decise di prendere in esame l’ipotesi di un approdo alternativo, con l’imbocco dei cavi, che proseguiranno verso la montagna, ubicato presso la zona di Trunca tra Scilla e Favazzina. Tale percorso, stando a delle prime analisi, presenterebbe le caratteristiche geologiche e morfologiche appropriate per il progetto della Terna, e l’unico ostacolo sarebbe la mancanza di un necessario tratto di spiaggia per i lavori di imbocco della galleria per l’incanalamento dei cavi. Degli sviluppi pronosticati, da allora non si è saputo più nulla. Dinamiche ben diverse si registrano invece a Montalto, in provincia di Cosenza. La cittadina cosentina è anch’essa interessata dall’attraversamento dei cavi dell’elettrodotto ma, a differenza di Scilla, il movimento di protesta da parte della comunità locale e l’impegno della sottosegretaria al Ministero dell’Ambiente Laura Marchetti, hanno indotto la Terna a vagliare delle varianti al progetto iniziale, con la possibilità concreta che i cavi prendano la direzione delle montagne. In questo caso risulta dunque palese l’interessamento da parte degli ambienti politici locali, che a breve dovrebbero organizzare un’assemblea per un confronto tra i sindaci e le popolazioni del comprensorio. Sulla scia dei progressi perseguiti a Montalto, Favazzina deve perciò riprendere con maggiore energia a far sentire la propria voce di dissenso nei confronti del progetto Terna, snodo cruciale per la distribuzione nazionale di energia, ma colpevolmente imposto alla popolazione ed al territorio, senza alcuno scrupolo per la salvaguardia dell’ambiente. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, sabato 9
Esodo estivo 2007: Deciso un sistema informativo sulla viabilità per coordinare il flusso di traffico previsto
Si è svolta presso la direzione generale dell’Anas la prima riunione finalizzata a stabilire le iniziative necessarie in vista del prossimo esodo estivo. Erano presenti i rappresentanti delle società concessionarie autostradali, dell’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali dell’Anas e dell’Aiscat.
Nel corso di tale incontro sono state discusse le criticità legate all’intenso flusso veicolare previsto sulla rete autostradale nei prossimi mesi e, in particolare, la gestione dei cantieri inamovibili, l’individuazione di percorsi alternativi e l’informazione all’utenza.
Particolare rilevanza è stata posta, inoltre, al coordinamento fra le società concessionarie limitrofe, anche nell’ambito delle attività del Centro coordinamento nazionale in materia di viabilità.
"Nel corso della riunione – ha affermato il direttore dell’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali dell’Anas, Mauro Coletta - è stata inoltre evidenziata, da parte dell’Anas, la necessità che le singole concessionarie provvedano a predisporre un sistema informativo della viabilità condiviso fra le società e il concedente, per mezzo del quale, in un prossimo futuro risulti possibile ottimizzare la pianificazione e la gestione degli eventi sulla rete autostradale in concessione".
A tale attività seguiranno ulteriori riunioni, nel corso delle quali verranno definite nel dettaglio le modalità di gestione inerenti gli eventuali problemi sulla rete autostradale, attraverso la predisposizione di appositi “Piani di gestione del traffico”. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, sabato 9
Il laboratorio politico-culturale “Giuseppe Pirrotta” si muove nella direzione del Partito Democratico.
Partito Democratico, il laboratorio politico-culturale si muove verso la costituzione del nuovo soggetto politico a Scilla.
Il laboratorio politico-culturale “Giuseppe Pirrotta” si muove nella direzione del Partito Democratico. L’associazione di via Libertà ha organizzato in questi giorni un’assemblea, presieduta dal presiedente prof. Gianfranco Gioffrè e partecipata da numerosi soci, per discutere della costituzione del Partito Democratico a Scilla. Dall’incontro è scaturito un ampio ed articolato dibattito, e l’intenzione unanime di sostenere il nascituro soggetto politico di centrosinistra, partendo dal coinvolgimento di tutti i cittadini sensibili a questo nuovo progetto. “La nostra associazione- come si legge dal comunicato diramato dal laboratorio – che si propone di valorizzare le esperienze locali e le migliori energie della società civile che si ispirano alle tradizioni democratiche, allo scopo di dar vita ad una solida e costruttiva area di centrosinistra, intende partecipare al dibattito sul costituendo Partito Democratico”. Obiettivo del Laboratorio vuole essere quello di instaurare sinergie con altri soggetti politici, associazioni, gruppi di volontariato e con tutti i cittadini interessati alla scesa in campo del nuovo partito, “nella convinzione che esso, ben lungi dall’esprimere una sommatoria aritmetica di semplici numeri, dovrà rappresentare la sintesi di esperienze, valori, storie e culture diverse”. “La via imboccata – prosegue il comunicato – farà si che in questo nuovo soggetto si realizzino i punti di convergenza e le occasioni di confronto leale, che dovranno costituire la base per un nuovo percorso ed una nuova esperienza della politica locale e nazionale”. I lavori per la costituzione del PD a Scilla possono dunque dirsi iniziati anche per il laboratorio “Giuseppe Pirrotta”. All’incontro tenutosi nei giorni scorsi, seguiranno nelle prossime settimane una serie di iniziative per la definizione degli organi statutari e degli adempimenti burocratici per la funzionalità del nuovo partito. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, giovedì 7
Scilla Volley approda nel campionato di serie D
La lunga ed esaltante catena vincente intrapresa ad inizio campionato dalle volliste scillesi si è conclusa trionfalmente con una giornata d’anticipo. Un torneo sempre al vertice della graduatoria e costelllato da sedici sigilli su diciotto incontri. Così, lo Scilla Volley della presidente Antonella Gioffrè approda nel campionato di serie D. Per capitan Ivana Bellantoni e compagne, sapientemete guidate dalla panchina da Franca Donato, è stata una stagione entusiasmante sotto il profilo agonistico ma portata a termine tra enormi vicissitudini economiche. Questo è un fattore che celebra ulteriormente l’impresa delle biancazzurre scillesi. Gli unici “incassi” sono giunti attraverso l’organiuzzazione di un torneo estivo, dal mini volley e dalle piccole offerte di alcuni sportivi locali. Il vestiario e il materiale tecnico è stato acquistato grazie all’intervento degli imprenditori Polistena e Paladino, mentre per potersi iscrivere al campionato, le atlete si sono autotassate. Eppure, lo Scilla Volley è una realta capace di vincere due campionati in tre anni. Festeggiamenti e soddisfazioni sono durati il breve volgere di un istante. Neanche il tempo di gioire che all’orizzonte appare lo spettro dell’esilio. Un fantasma, che circa dieci anni addietro determino la fine del volley femminile a Scilla, dopo due campionati di C2 giocati da emigranti. Purtroppo, un decennio non è bastato per dotare la cittadina tirrenica di una palestra degna di tale nome. Quella della scuola media “Minasi” era già inadeguata per i campionati inferiori ed è stato possibile utilizzarla grazie ad una deroga concessa dalla Fipv provinciale. Eppure, poco più di un anno fa, l’allora presidente della Provincia, Pietro Fuda, aveva concesso di propria iniziativa un finanziamento per la costruzione di una palestra. Il Comune, dopo avere deciso l’ubicazione nel plesso scolastico di Melia, avrebbe dovuto presentare il progetto entro un termine fissato dall’Ente di via Foti. Un elaborato che, sembra, mai giunto a destinazione e che avrebbe mandato in fumo il finanziamento. Ora le ragazze di Scilla sono costrette a chiedere ospitalità ad altri Comuni limitrofi, che certamente non mancano di strutture a norma. Forse si riuscirà a giocare a Villa San Giovanni, ma sino a quando potrà duratre tale condizione precaria? Forse, sino a quando non si tornerà all’antico e lo sconforto decreterà, nuovamente, la fine della pallavolo femminile scillese.pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, giovedì 7
Verso la costituzione del Partito Democratico
Anche nella cittadina della Costa Viola ci si avvia verso la costituzione del Partito Democratico. Ad intraprendere e promuovere il percorso organizzativo è il Laboratorio politico-culturale “Giuseppe Pirrotta”. Nei giorni scorsi, si è tenuta un’assemblea, coordinata dal presidente Gianfranco Gioffrè, che ha registrato la partecipazione di numerosi soci del Laboratorio. Nel corso dell’incontro è stato affrontato il problema della costituzione del Partito Democratico nella cittadina del basso Tirreno reggino. Il Laboratorio, si propone di partecipare e concorrere con altri soggetti politici, associazioni, gruppi di volontariato e cittadini interessati ad attivare l’avvio ed a seguire la successiva organizzazione del nascente partito nella convinzione che esso, ben lungi dall’esprimere una sommatoria aritmetica di semplici numeri, dovrà rappresentare la sintesi di esperienze, valori, storie e culture diverse. La via imboccata farà si che in questo nuovo soggetto si realizzino i punti di convergenza e le occasioni di confronto leale, che dovranno costituire la base per un nuovo percorso ed una nuova esperienza della politica locale e nazionale. Dopo un ampio ed articolato dibattito, si è deciso, all’unanimità, di proseguire nell’iniziativa chiedendo ai cittadini interessati di far pervenire al Laboratorio una manifestazione di interesse per la costruzione del nascente partito a Scilla centro e nelle frazioni. Il Laboratorio, infatti, intende diffondere i principi e gli obiettivi che il Pd si prefigge a favore della crescita e dello sviluppo della società italiana in generale e di quella scillese in particolare. A conclusione della riunione, soci e direttivo del Laboratorio hanno stabilito che nella fase successiva saranno assunte nuove iniziative tendenti alla definizione degli organi statutari e degli ulteriori adempimenti burocratici per la funzionalità del nuovo Partito. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, lunedì 4
Il ciclista scillese Rocco Migliorino conquista il titolo di campione italiano delle regioni
Arrivare alla soglia dei sessanta e dare l’anima per una corsa ciclistica, come all’età di sedici anni. Questa è la storia sportiva dello scillese Rocco Migliorino, una vita sulle due ruote ed una casa colma di trofei e ricordi. Passione viscerale per la disciplina amata sin da ragazzo e costanza stacanovista negli allenamenti: ecco la formula magica che fa di Migliorino, a distanza di oltre 40 anni dal suo debutto, uno dei corridori più affermati della nostra regione. “Ho iniziato a gareggiare a sedici anni, passando per le trafile giovanili dagli esordienti sino ai dilettanti”. Le pareti della sua abitazione raccontano una carriera agonistica vissuta sempre in prima linea, con coppe e medaglie sparse un po’ dappertutto. Le maglie da corsa rievocano vittorie appassionanti, ottenute dopo scontri mozzafiato tirati sino all’ultima pedalata. Una storia che Migliorino continua a scrivere, a suon di competizioni vittoriose, tutt’oggi, con uno score davvero impressionante. L’ultimo successo in ordine di tempo è quello del primo maggio scorso, in occasione del “1° Memorial Orazio Gatto”. Migliorino si è aggiudicato il titolo di campione italiano delle regioni nella categoria Gentlemen “B”. “Una bella soddisfazione – afferma il ciclista scillese – aver potuto vincere una gara così importante, a dimostrazione che la perseveranza e la metodicità nella preparazione delle corse, mista ad una certa dose di esperienza, permette di poter competere ancora a buoni livelli”. La passione per la bici è una questione di famiglia, infatti il padre Clemente è stato anch’egli un grande corridore, tutt’ora ricordato per l’amore per la bicicletta, del quale ha fatto anche la propria professione. Tra i traguardi raggiunti, Migliorino cita i tanti campionati regionali vinti ed il terzo posto conseguito al giro del Centro-Sud nel 1991, per un totale di oltre centocinquanta corse affrontate a livello regionale e nazionale. Interpellato in merito al panorama ciclistico di Scilla, Migliorino dimostra di avere idee ben chiare. “Nel nostro paese il ciclismo è una disciplina poco praticata e seguita, ma il problema di fondo è che da tempo non si riesce a dare continuità alle passioni sportive, attraverso l’organizzazione di competizioni come più di frequente si faceva in passato”. “Mi piacerebbe – conclude Migliorino – che venisse ripreso il Trofeo Città di Scilla, fermo da parecchi anni, in modo da riaccendere, seppur a livello locale, la passione degli scillesi per questo sport”. Rocco Bellantone - torna susu
Scila, lunedì 4
Combattenti: riconoscimento anche a due scillesi
Tra le manifestazioni cittadine, va inserito di diritto il consueto omaggio ai caduti, dispersi, reduci militari e civili di guerra, organizzato dall’Associazione culturale Anassilaos con il patrocinio del Consiglio regionale, della Provincia e del Comune. La manifestazione, ha visto la presenza di tutte le rappresentanze dei militari in congedo, del comandante regionale dell’Esercito, generale Pasquale Martinello, del comandante della Capitaneria di Porto, capitano di vascello Virgili Muriana del vice comandante dei vigili del fuoco, ingegner Nicola Corsaro, del presidente regionale dell’Associazione “Nastro Verde”, cavaliere Domenico Cambareri. La cerimonia di consegna delle targhe è stata preceduta dalla Santa messa celebrata da don Antonio Santoro, parroco della chiesa di San Giorgio al Corso, dove, appunto, si è svolto l’appuntamento annuale dell’associazione presieduta da Stefano Iorfida. Tra coloro che hanno ricevuto il riconoscimento, va ricordato il capitano Francesco Como. L’ufficiale del 49° Rgt di fanteria della Divisone “Parma” è uno dei sopravvissuti all’eccidio di Cefalonia. Il capitano scillese Como, fu inviato con il suo reparto in rinforzo al 18° Rtg della Divisione “Acqui”. Dopo avere resistito per alcuni giorni, i militari italiani furono annientati dalle forze tedesche. Il professore Como, riuscì tuttavia a scampare alla tragica sorte dei suoi compagni che vennero fuciliati. Il capitano, insieme con altri ufficiali e soldati, fu fatto prigioniero e trasferito prima in Albania e poi in Germania. Como, fu liberato dalle truppe canadesi il 19 maggio del 1945. Altro ufficiale premiato è il capitano Vincenzo Crupi, presidente della sezione reggina dell’Associazione nazionale combattenti e reduci. Crupi, partecipò con il 277° Rtg fanteria alla campagna di Russia. Fu internato in un campo di concentamento sovietico e fu liberato il 12 luglio del 1946 dai solatadi inglesi. L’onoreficenza alla memoria è stata tributata al soldato Carmine Cambareri di Solano di Scilla, aiutante di sanità della 34ª Sezione. Cambareri è tuttora disperso in seguito agli eventi bellici di Tunisia. Sempre alla memoria, è stato ricordata la figura di un volontario della guerra di Spagna morto in combattimento. Si tratta di Bruno Verduci originario di San Lorenzo. La targa a lui dedicata è stata ritirata dal figlio Antonino, presidente della sezione di Reggio Calabria dell’Associazione nazionale forze dell’ordine in congedo. pinodamico@arbitrio.it - torna susu
Scilla, sabato 2
“A fine 2006 – come si legge dal sito www.horcynusorca.it – il parco aprirà una nuova sede a Scilla".
Parco Letterario Horcynus Orca – La realizzazione di una seconda sede dell’ente a Scilla, presso l’ex stazione FS, in programma per la fine del 2006, è attualmente in fase di stallo.
Comprendere le funzionalità attuali dell’ex stazione FS di Scilla, significa tentare di risolvere un complicatissimo rebus. L’estesa area che confina con i binari ferroviari, si configura infatti, sulla carta, come centro di iniziative volte allo sviluppo culturale del territorio scillese. La realtà purtroppo è ben altra, e quello a cui si assiste giornalmente presso la fermata ferroviaria di Scilla, è uno scenario a dir poco desolante. Calabria Ora una settimana fa si era interessata alla sede della Lega Navale di Scilla, collocata nel perimetro in questione, ma di fatto non funzionante e ridotta in condizioni di totale degrado. A pochi passi da tale edificio, sempre in base a quanto riportato dalle pagine informative sul web, sarebbe dovuta sorgere, alla fine dello scorso anno, la sede di un altro noto ente interregionale, il Parco Letterario Horcynusorca. “A fine 2006 – come si legge dal sito www.horcynusorca.it – il parco aprirà una nuova sede a Scilla. La nuova struttura dell’ex stazione ferroviaria rappresenta un esempio di riqualificazione urbanistica di luoghi straordinari, e si pone come sollecitazione al recupero di tutte quelle aree, di grandissimo valore storico-culturale, che nel tempo sprofondano nel degrado”. L’idea, sicuramente apprezzabile, era dunque quella di ristrutturare i locali dell’ex stazione ferroviaria ed adibirne l’uso a seconda sede del Parco Letterario a Scilla. La cittadina del basso Tirreno dispone infatti di un punto Horcynusorca presso il Castello Ruffo, che insieme agli snodi di Capo Peloro a Messina e di Palmi, compone la geografia dell’intero progetto. Il nuovo sito, ristrutturato circa due anni fa, è presto ricaduto nel tunnel dell’abbandono. Occorre ricordare che i propositi ed i contenuti promossi dal Parco Letterario Horcynusorca sono di assoluto valore. Il progetto, che trae il proprio nome dall’omonimo romanzo di Stefano D’Arrigo del 1975, si presenta come ponte innovativo fra ricerca scientifica, innovazione tecnologica, linguaggi creativi e divulgazione partecipata, nell’ambito delle tradizioni storiche, culturali, etniche e mitologiche dell’area dello Stretto. L’Horcynusorca produce eventi nazionali ed internazionali di carattere multidisciplinare, prestando costantemente attenzione alle problematiche ed alle necessità dell’area dello Stretto. Data la valenza delle premesse e dei risultati comunque sinora ottenuti, l’ex stazione ferroviaria di Scilla sembrerebbe essere un normale incidente di percorso. Dalla fine del 2006 sono però già passati sei mesi, e la situazione non pare evolversi. L’auspicio dunque è che l’associazione Horcynusorca corra al più presto ai ripari, in modo da qualificare, nei fatti e non sulla carta, un’area sin troppo bistratta negli ultimi anni. Rocco Bellantone - torna susu
Scilla, venerdì 1
Nuova pubblicazione del gruppo consiliare “Uniti per rinnovare”.
Una nuova pubblicazione per il gruppo consiliare di minoranza “Uniti per rinnovare”. Domani (oggi per chi legge) i componenti dello schieramento di opposizione distribuiranno, presso tutti i quartieri di Scilla, un giornalino di informazione concernente le ultime vicende della politica amministrativa. All’attenzione della cittadinanza vengono poste una serie di tematiche calde, che hanno contrassegnato il recente dibattito politico. Il lungo elenco dei punti trattati, esordisce con il riferimento al fatto che “nessun euro del bilancio comunale è stato investito per la programmazione triennale delle opere pubbliche, ed i pochi lavori saranno gestiti solo con finanziamenti provinciali, regionali o nazionali”. Per quanto concerne la politica economica perseguita dall’amministrazione comunale, “Uniti per rinnovare”, rimandando ad una recente relazione della Corte dei Conti di Catanzaro, rivendica che la giunta “non ha elaborato i P.E.G. (Paini Economici di Gestione) e, nel contempo, ha aumentato il numero dei componenti del nucleo di valutazione … comportando un aumento di spesa”. Nel giornale compaiono inoltre molte altre osservazioni, in merito ad esempio al mancato riconoscimento della Bandiera Blu per Scilla, all’elettrodotto che attraverserà la spiaggia di Favazzina, o alla “scomparsa” del progetto per il collegamento dei quartieri San Giorgio e Ieracari, nell’ambito dei lavori di modifica dello svincolo dell’autostrada A3. “Uniti per rinnovare” chiede infine di ottenere una risposta ufficiale per le interpellanze rivolte al sindaco Ciccone, inerenti gli sviluppi del piano strutturale comunale, l’ostello per la gioventù, il progetto del porto di Scilla ed il rischio di piena efficienza che grava sull’ospedale “Scillesi d’America”. L’iniziativa rientra nell’ottica di una nuova politica che l’opposizione intende perseguire, mirata al contatto diretto con la gente ed al vivo interessamento per tutte le problematiche che attanagliano il paese. Rocco Bellantone - torna susu